Ermes Franchini (1943-2020)
Ermes Franchini, nato nel 1943 a Serramazzoni (Modena), operaio di professione, dotato di grande abilità lavorativa, nei ritagli di tempo dipingeva e creava oggetti di artigianato che vendeva nei mercatini.
La sua creatività iniziò a invadere lo spazio esterno della sua casa di Spilamberto (Mo) nel 1996: durante il periodo natalizio una delle nipoti espresse il desiderio di avere un presepe e lui glielo costruì in un piccolo pezzo di terra adiacente la sua abitazione. Composto da casette di legno, animato da statuine e illuminato a dovere, il presepe attirò l’attenzione dei compaesani, ma anche di curiosi e semplici passanti che ebbero poco rispetto della sua creazione.
Il momento di svolta arrivò attorno al 1998-99: qualcuno del Comune locale gli suggerì di riprodurre Spilamberto stessa e Franchini accettò di mettersi in gioco. In un terreno di ca 20 mq, posto lungo una ciclabile che prese il posto di una vecchia linea ferroviaria, ricreò la cittadina in cui si era trasferito anni prima.
Ogni edificio è studiato nei minimi dettagli, riprodotto in modo fedele, basandosi semplicemente su delle immagini fotografiche. Non aveva un progetto, non faceva nemmeno calcoli. Tutto nasceva direttamente dal suo sguardo e dalle sue sapienti mani.
A condurre in paese il ponte sul fiume Panaro, dopo di che un labirinto di vicoli e vie su cui si affacciano i vari edifici, ciascuno dotato di portone, balconi, ringhiere, terrazze, camini e coppi. Non mancano i muri di cinta, né i cancelli d’entrata. Si riconosce anche la chiesa parrocchiale del paese.
A Franchini non arrivò mai nessun aiuto dall’esterno, se non quell’idea di partenza che sarebbe stata poca cosa se non ci fosse stato dall’altra parte un uomo pronto a impiegare il suo tempo libero, le sue energie e le sue risorse, anche economiche, senza aspettarsi nulla in cambio. Il suo unico desiderio era essere ricordato per le sue qualità e doti sia umane che artistiche.
Franchini venne a mancare in modo improvviso nel 2020, lasciando un grande vuoto nella “sua” Spilamberto.
Ringrazio la famiglia Franchini, in particolare Sabrina, molto legata alla memoria del padre.
Per la scheda scientifica si rimanda a Costruttori di Babele.
Ermes Franchini, nacido en 1943 en Serramazzoni (Modena), obrero de profesión, dotado de gran habilidad laboral, pintaba y creaba objetos de artesanía que vendía en los mercadillos.
Su creatividad comenzó a invadir el espacio exterior de su casa en Spilamberto (Mo) en 1996: durante el período navideño una de sus nietas expresó el deseo de tener un belén y él se lo construyó en un pequeño pedazo de tierra adyacente a su vivienda. Compuesto por casitas de madera, animado por estatuillas y bien iluminado, el belén atrajo la atención de los vecinos, pero también de curiosos y simples peatones que tuvieron poco respeto por su creación.
El momento de cambio llegó alrededor de 1998-99: alguien del Ayuntamiento local le sugirió que reprodujera de la misma manera Spilamberto y Franchini aceptó ponerse en juego. En un terreno de unos 20 metros cuadrados, situado a lo largo de una carril bici que sustituye a una antigua línea de ferrocarril, recreó la ciudad en la que se había trasladado años antes.
Cada edificio está estudiado en detalle, reproducido de manera fiel, basándonos simplemente en imágenes fotográficas. No tenía un proyecto, ni hacía cálculos. Todo surgía directamente de su mirada y de sus sabias manos.
El puente sobre el río Panaro conduce a un laberinto de callejones y calles hacia los cuales dan los numerosos edificios, cada uno con portones, balcones, barandillas, terrazas, chimeneas y tejados. No faltan los muretes, ni las puertas de entrada. Se reconoce también la iglesia parroquial del pueblo.
Franchini no recibió ninguna ayuda, excepto esa idea de partida que no habría sido tan preciosa si no hubiera habido en el otro lado un hombre dispuesto a emplear su tiempo libre, sus energías y sus recursos, incluso económicos, sin pedir nada a cambio. Su único deseo era ser recordado por sus cualidades y dotes tanto humanas como artísticas.
Franchini falleció repentinamente en 2020, dejando un gran vacío en “su” Spilamberto.
Agradezco a la familia Franchini, en particular Sabrina, muy ligada a la memoria del padre.
Para la ficha técnica consulte Constructores de Babel.
Il ritratto di Franchini è dell’archivio di famiglia. Le restanti sono dell’autrice (novembre 2024).