Adelio Magnasciutto (1948)

Adelio Magnasciutto

Adelio Magnasciutto (1948), artigiano per passione, si è dedicato alla decorazione della propria casa – sita ad Alviano (Terni) – impiegando le numerose abilità apprese con gli studi in avviamento industriale e, in seguito, durante l’impiego svolto presso un’impresa edile locale.

In azienda ricopriva diversi ruoli (escavatorista, perforatore, ruspista…) e vi conobbe Vincenzo D’Amico, un artista di Benevento, che lo prese in simpatia, insegnandogli molto. Inizialmente, Adelio mise in pratica quanto imparato producendo soltanto nel fine settimana: creava casette in miniatura e vasi, che in parte anche vendeva come oggetti d’artigianato. Successivamente al pensionamento, però, sia il tempo che lo spazio dedicato a quest’attività aumentarono.

Oggi la sua casa si presenta curata in ogni dettaglio e i lavori di Adelio le danno un tocco più personale. In ogni parte del giardino si possono incontrare statuine, casette, piccoli castelli, santuari in omaggio alla fede della moglie e vasi di varie forme e colori.

Le statuette – perlopiù puttini, musicanti – le creava con l’uso di alcuni calchi; le costruzioni di edifici in miniatura sono lavorati in mattoni e cemento; mentre i vasi li ottiene creando con la resina una specie di tessuto modellato a mano e applicandovi alla base una piastrina di ferro e del cemento. Si trovano anche alcune sculture di fiori in stile astratto. Altrettanto astratte sembrano essere due torrette poste all’ingresso, ottenute combinando scarti di marmi. Una costante è l’impiego di materiali di riciclo: delle cialde da caffè hanno dato vita a un vaso, mentre delle tegole rotte assemblate hanno formato dei vasi e delle sorte di mensole da appendere al muro.

Oltre a questi oggetti, Adelio è intervenuto con lavori in ferro (cancelli, finestre) e in muratura. Il primo intervento realizzato è stato il pozzo, attorno cui ruota il tutto. Sono di sua mano anche i muretti di cinta eseguiti con le pietre del Tevere: impiegando pietre di colori diversi ha tracciato vari motivi decorativi suggeritegli dall’ispirazione del momento. Ad esempio, degli ombrelli li raffigurò un giorno in cui si mise a piovere mentre stava lavorando, altrove si possono ammirare una caffettiera con tazzine, un grappolo d’uva, due cipressi con radici, dei fiori, oppure una montagna col sole che tramonta. Alcuni elementi sono creati con mattoni resi simili al legno usando un’impregnante apposito. Sul cancello d’ingresso spiccano due pavoni in ferro e vi aveva realizzato un grande arco d’entrata che fu costretto a demolire poiché troppo alto. 

Ho incontrato Adelio nel luglio 2026, durante la pausa estiva: per produrre preferisce l’inverno, quando trascorre il tempo libero in un piccolo laboratorio poste nei pressi dell’abitazione. La decorazione della casa cominciò circa diciotto anni fa.

Ringrazio la famiglia Magnasciutto per la disponibilità.

 

Adelio Magnasciutto (1948), artesano por pasión, se dedicó a la decoración de su casa – situada en Alviano (Terni) – empleando las numerosas habilidades aprendidas con los estudios industriales y, más tarde, durante el empleo en una empresa de construcción local.

En la empresa ocupaba diferentes funciones (excavador, perforador, ruspista…) y conoció a Vincenzo D’Amico, un artista de Benevento, que lo tomó en simpatía, enseñándole mucho. Inicialmente, Adelio puso en práctica lo que aprendió produciendo por el fin de semana: creó casitas en miniatura y jarrones, que en parte también vendía como objetos de artesanía. Tras la jubilación, sin embargo, el tiempo y el espacio dedicado a esta actividad aumentaron.

Hoy su casa se presenta cuidada en cada detalle y los trabajos de Adelio le dan un toque más personal. En cada parte del jardín se pueden encontrar estatuillas, casas, pequeños castillos, santuarios en homenaje a la fe de su mujer y vasos de diversas formas y colores.

Las estatuillas – en la mayoría putti, músicos – las creaba con el uso de algunos moldes; los edificios en miniatura son en ladrillo y cemento; mientras que los vasos los obtiene creando con la resina una especie de tejido modelado a mano y aplicándole en la base una placa de hierro y cemento. También se encuentran esculturas de flores en estilo abstracto. Igualmente abstractas son dos torretas colocadas en la entrada, obtenidas combinando restos de mármol. Una constante es la utilización de materiales reciclados: unas cápsulas de café han dado vida a un jarrón, mientras que algunas tejas rotas han formado jarrones y estantes para colgar en la pared.

Además de estos objetos, Adelio ha intervenido con obras de hierro (puertas, ventanas) y albañilería. Su primera intervención fue el pozo, alrededor del cual gira todo. También están de su mano los muros de separación realizados con las piedras del Tevere: utilizando piedras de diferentes colores ha dibujado varios motivos decorativos sugeridos por la inspiración del momento. Por ejemplo, los paraguas los representó un día que se puso a llover mientras trabajaba, en otro lugar se puede admirar una cafetera con tazas, un racimo de uvas, dos cipreses con raíces, flores, o una montaña con la puesta del sol. Algunos elementos los fabrican con ladrillos que hacen parecidos a la madera gracias al uso de un impregnante especial. Sobre la puerta de entrada destacan dos pavos reales de hierro y había realizado un gran arco que se vio obligado a demoler ya que era demasiado alto. 

Conocí a Adelio en julio de 2026, durante la pausa estival: para producir prefiere el invierno, cuando pasa el tiempo libre en un pequeño taller situado cerca de su casa. La decoración del hogar comenzó hace unos dieciocho años.

Agradezco a la familia Magnasciutto por su disponibilidad.

 

Adelio Magnasciutto
Adelio Magnasciutto
Adelio Magnasciutto
Adelio Magnasciutto
Adelio Magnasciutto
Adelio Magnasciutto
Adelio Magnasciutto
Adelio Magnasciutto
Adelio Magnasciutto
Foto dell’autrice (luglio 2026).